I terremotati della Bassa modenese scenderanno in piazza il 24 novembre a Mirandola per far sentire la loro voce, per frantumare la facciata mediatica creata dal commissario Errani, secondo cui nell’Emilia operosa ormai va tutto bene e il peggio della fase emergenziale è già stato superato. Al contrario, la situazione nei territori colpiti dal sisma è tuttora molto critica. I soldi per la ricostruzione non arrivano e l’intricata macchina burocratica che dovrebbe dare accesso ai rimborsi (per la prima volta solo all’80%!) lascia presagire che non ne arriveranno molti nemmeno in futuro. Addirittura, lo Stato pretende che gli Emiliani continuino a pagare le tasse, limitandosi a sospendere la contribuzione solo fino a dicembre. Chi è rimasto senza casa è ancora costretto a vivere nella precarietà e nell’interminabile attesa di una sistemazione decentemente stabile (il toto-container e il toto-CAS si contendono il primato del mistero!) prima che la ricostruzione abbia luogo. In aggiunta, la maggioranza delle piccole imprese, che hanno subito danni dal terremoto, trova enormi difficoltà a ripartire e dunque molti abitanti del cratere hanno perso anche il lavoro oltre a non avere più la propria casa.

Ma Stato e Regione continuano a dispensare belle parole e promesse disattese!

Se questa situazione non cambierà, c’è il rischio che l’intero cratere si spopoli e diventi un’area semi-depressa, conseguentemente facile preda per le speculazioni dei capitali della malavita organizzata (peraltro già presente ormai da tempo nella zona).

E’ per tutto ciò che scendere in piazza il 24 novembre assume un’importanza fondamentale. Per la prima volta, infatti, tutta la rabbia che i cittadini della Bassa hanno accumulato in questi mesi potrà essere canalizzata in una serie di rivendicazioni concrete e dovrà essere ascoltata! Ed è altrettanto importante che anche chi non vive nell’area colpita dal sisma si unisca alla mobilitazione dei terremotati. E’ infatti evidente che, se non ci si opporrà alla strategia adottata da Stato e Regione per gestire la situazione post-sismica nella Bassa, ciò costituirà un precedente che in futuro legittimerà le Istituzioni ad abbandonare a sé stesse le popolazioni colpite da calamità di varia natura.

Per tutti coloro che fossero interessati a capire cosa sta succedendo realmente nei territori della Bassa, Dal Basso Alla Bassa, il Comitato Popolare Mirandolese e il comitato Sisma.12 organizzano un’assemblea pubblica giovedì 22 novembre a Modena (ore 20:30 presso l’Istituto Storico in viale Ciro Menotti, 137), durante la quale verrà presentata la mobilitazione del 24 novembre a Mirandola.

PARTECIPATE NUMEROSI!

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